Le nostre case luogo di accoglienza e di ascolto

Carissimi confratelli,

porto ciascuno di voi nella preghiera e nel cuore, con gratitudine per il servizio generoso che quotidianamente offrite al Popolo di Dio. Desidero condividere con voi alcune riflessioni che sottolineano quanto la cura delle famiglie sia una priorità per il cammino della nostra Chiesa.

Sappiamo bene che la Chiesa, per sua natura, è sinodale e missionaria. Anche il nostro ministero presbiterale è chiamato a esprimersi dentro questo stile, specialmente nell’accompagnamento delle famiglie, che restano il primo luogo in cui la fede nasce, cresce e si trasmette.

Come ho già scritto nella lettera pastorale Il nostro essere nella Chiesa a Nicosia, sentiamo la responsabilità di aiutare le nostre famiglie a diventare sempre più «fermento di comunione, di unità e di pace in un mondo che tanto desidera questi beni preziosi».

Con spirito fraterno, vorrei affidarvi alcune attenzioni pastorali che ritengo particolarmente importanti.

Il mio desiderio è che le case diventino sempre più luoghi di accoglienza e di ascolto, capaci di contribuire all’edificazione di un’autentica civiltà dell’amore. La famiglia, infatti, resta il primo ambito nel quale si realizza la trasmissione della fede.

Perché ciò accada, è necessario promuovere e incoraggiare esperienze di comunione tra famiglie, affinché, condividendo e approfondendo il cammino di fede, possano trasmetterlo alle nuove generazioni. In questo contesto, la parrocchia deve essere sempre più percepita come casa accogliente, nella quale ogni famiglia possa sentirsi parte viva della comunità ecclesiale e crescere nel senso di appartenenza alla Chiesa che è in Nicosia.

Un passaggio particolarmente significativo riguarda la preparazione dei nubendi che chiedono di celebrare il sacramento del Matrimonio. Essa rappresenta un’occasione privilegiata per condividere con loro l’esperienza della fede e per aiutarli a fondare la loro nuova famiglia sulla roccia che è Gesù Cristo. Non dimentichiamo quanto di buono è stato realizzato nella nostra Chiesa in questo ambito: custodiamo e sviluppiamo tale patrimonio pastorale.

È altrettanto importante accompagnare le giovani coppie nei primi anni di matrimonio, sostenerle nella crescita e nell’educazione dei figli e aiutarle a trasmettere la fede nel Dio di Gesù Cristo. La famiglia va sempre più valorizzata come risorsa fondamentale per edificare la parrocchia come casa della comunione.

Alla luce di tutto ciò ho incaricato la Pastorale Familiare di dare un nuovo slancio all’azione pastorale con e per la famiglia.

Vi incoraggio, pertanto, a sostenere e a motivare le famiglie affinché possano intraprendere un cammino unitario secondo il progetto pastorale diocesano, nella consapevolezza che la vitalità delle nostre comunità passa attraverso la vitalità delle famiglie.

Con gratitudine per il vostro ministero e assicurando la mia preghiera, vi benedico di cuore.

Nicosia, 11 febbraio 2026

+ Giuseppe Schillaci