Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili

Il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili (SDTM) è la risposta ad un obbligo preciso stabilito da Papa Francesco con il Motu proprio Vos estis lux mundi del maggio 2019, recepito dalle Linee guida pubblicate dalla Conferenza episcopale italiana (pubblicate il 24 giugno 2019) che prevedono la costituzione di analoghi Servizi a livello nazionale e regionale, ai quali il Servizio diocesano fa riferimento.

É costituito dall’Ordinario diocesano con la nomina del Referente, ai sensi dell’art. 11 delle Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e in conformità alle Indicazioni alle Diocesi del Servizio nazionale per la Tutela dei Minori (SNTM).

In ordine all’organizzazione e conduzione del servizio (SDTM) il Referente è collaborato da una équipe con la quale forma l’insieme del Servizio. Questa è composta da esperti in materia psicologica e psicopedagogica, medica e di diritto civile e canonico, nominati dall’Ordinario.

 

Equipe:

Referente diocesano: Dott.ssa Vincenza Marcella Falco, psicologa – psicoterapeuta familiare;

Dott. Sigismondo Agozzino, Pedagogista, resp. comunicazione;

Dott.ssa  Maria Fiscella, Avvocato;

Dott.ssa Paola Oddo, Psicologa;

Don Filippo Rubulotta, Canonista.

Dott.ssa Pina Neri (medico -pediatra)

 

Centro di Ascolto:

Dott. Antonello Sturnio

Il SDTM ha come compito quello di offrire alla Diocesi e alle persone interessate un supporto per quanto attiene alla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.

  1. a)Per “minore” si intende ogni persona avente un’età inferiore a 18 anni alla quale è equiparata la persona che abitualmente ha un uso imperfetto della ragione.
  2. b)Per “persona vulnerabile” si intende ogni persona in stato di infermità, di deficienza fisica o psichica, o di privazione della libertà personale che, di fatto – anche occasionalmente – ne limiti la capacità di intendere o di volere o comunque di resistere all’offesa.

 

Funzioni del SDTM:

  • sensibilizzare alla protezione e tutela;
  • coordinarsi con gli uffici pastorali;
  • offrire uno spazio di ascolto.

Quindi il Servizio Diocesano di Tutela Minori si propone di:

  • promuovere una cultura dell’attenzione e della responsabilità nei confronti dei minori e delle persone vulnerabili per assicurare loro contesti sicuri e tutelanti;
  • coordinarsi strettamente con le iniziative degli uffici pastorali diocesani;
  • offrire uno spazio riservato e autonomo denominato “Centro di ascolto” nel quale sia possibile segnalare casi in cui siano rilevati comportamenti non appropriati o manipolazione psicologica, molestia o abuso nei confronti dei minori o di persone vulnerabili messi in atto soprattutto da sacerdoti, religiosi, ovvero volontari, collaboratori e operatori ecclesiali nell’esercizi delle loro funzioni.